Area Riservata

Link utili

HOME > Etna

EtnaL’Etna è il più grande vulcano d’Europa e, come tutti i vulcani, si è formato nei millenni, con un processo iniziato 600.000 anni fa. Ha raggiunto 3350 metri di altezza s.l.m., ma con ogni probabilità tale vetta è destinata ad aumentare in quanto le esplosioni sommitali fanno accumulare materiale lavico che modifica continuamente la forma del Vulcano. Le eruzioni avvengono, infatti, a periodi abbastanza ravvicinati, spesso precedute da esplosioni ed emissioni di cenere vulcanica che viene sparsa dai venti su tutto il territorio dell’Isola (negli ultimi anni tale fenomeno ha più volte reso necessaria la chiusura dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa).

Quando avviene la fuoriuscita del magma, si formano le colate laviche che invadono i vari versanti apportando distruzione al territorio. Raramente il vulcano procura vittime, fatta eccezione per poche calamità che hanno colpito i turisti più sprovveduti, come avvenne nel 1979, quando un’improvvisa esplosione provocò la morte di nove visitatori che si erano avventurati fino al cratere. Episodi così drammatici sono rarissimi, e ciò ha attribuito all’Etna l’appellativo di “Vulcano buono”.

EtnaLa periodicità dei fenomeni eruttivi, però, è molto frequente, anche se i danni sono relativamente limitati in quanto le colate laviche si riversano sulle parti sommitali o nella Valle del bove, enorme conca formatasi a seguito di una serie di crolli risalenti a circa 64.000 anni fa. Purtroppo, ogni 300/500 anni si verificano le cosiddette colate “storiche”, originate da fenditure formatesi a bassa quota, con conseguente fuoriuscita di grandi quantità di magma che sgorga per diversi mesi e ricopre vasti territori arrecando danni incalcolabili e modificando radicalmente l’ambiente. L’eruzione del 406 a.C., una delle tante a raggiungere e seppellire Catania, ostruendo il corso del fiume Amenano, provocò la formazione del Lago di Nicito che raggiunse la profondità di 15 metri ed un’ampiezza così rilevante da consentire la disputa di regate navali (6 chilometri di circonferenza).

EtnaL’eruzione del 1669 fu una delle più catastrofiche. Il gigantesco fronte lavico, partendo da Nicolosi, avanzò inesorabilmente seppellendo, oltre a tutti i villaggi minori del versante sud del Vulcano, anche gli importanti centri abitati di Malpasso, Mompilieri, Camporotondo, San Pietro Clarenza, Gravina, San Giovanni Galermo e Misterbianco. Proseguendo il suo inesorabile avanzamento, la lava seppellì la parte occidentale di Catania (lago compreso), raggiunse il mare invadendolo e si spinse per oltre 500 metri oltre la costa preesistente. Quando l’eruzione si placò e l’enorme colata divenne un’immensa distesa di sciara rugosa ed aspra, rimase ben visibile, in mezzo alla grande distesa inerte, la mole imponente del Castello Ursino che prima si trovava su un promontorio alto e proteso sul mare.